Dicembre 7, 2022 Biomasse Nessun commento

Alternativo, sicuro, efficiente, pulito ed economico: stiamo parlando del cippato, un combustibile naturale, rigenerabile e dalle ridotte emissioni inquinanti. Ma non solo.

La sua produzione è molto semplice: il cippato deriva dal legno ridotto in scaglie di dimensioni ristrette che viene prodotto a partire da tronchi e ramaglie grazie a una cippatrice. È possibile, infatti, produrre il cippato in casa.

Generalmente, viene utilizzato come materia prima per:

  • processi naturali (in orti e giardini);
  • processi domestici e/o industriali (combustibile per alimentare generatori di acqua calda, di corrente o in grado di fornire riscaldamento).

Pertanto, il cippato non viene prodotto solamente per le stufe a cippato. Vediamo insieme cosa fare con il cippato attraverso degli utilizzi alternativi.

Cippato per stufe industriali

Innanzitutto, essendo molto conveniente anche a livello economico, il cippato è spesso utilizzato per alimentare impianti che vanno oltre le semplici caldaie o stufe presenti nelle nostre case. Parliamo di sistemi di cogenerazione e teleriscaldamento che necessitano di caldaie almeno da 300 kW.

Ciò che è importante quando si pensa di installare questo tipo di impianti, in casa o in contesti con maggiori necessità, come palazzi, scuole o altro, è evitare di sovradimensionarli.

Cippato per orti e giardini

Sapevi che il cippato ha una grande importanza in orti e giardini?

Essendo una materia organica, se viene sparso a terra si degrada favorendo la creazione di humus stabile in grado di migliorare la struttura del terreno e trattenere l’umidità a lungo.

Grazie alle sue proprietà, infatti, protegge il terreno dalle erbe infestanti, dagli agenti atmosferici, dagli stress termici, dall’erosione e dalla siccità, con una conseguente diminuzione del fabbisogno idrico e risparmio di acqua.

Allo stesso tempo, il terreno sarà più umido, soffice e dal colore scuro dato dalla materia organica in più.

Written by Biocalor