Se possiedi già una stufa a pellet probabilmente ti servirà sapere come si montano i tubi della stufa per la procedura di manutenzione e pulizia dei condotti. Ma se questi apparecchi hanno diversi anni, il tuo sistema di smaltimento dei fumi potrebbe essere ormai obsoleto e non corrispondente agli standard attuali.

La teoria potrebbe essere confermata dal materiale di cui sono costituiti. Infatti in passato si tendeva a realizzare canne fumarie in semplice laterizio o cemento, materiali che oggi non sono più a norma. Talvolta anche la stufa adoperata per il proprio riscaldamento domestico potrebbe essere antiquata; in questi casi è possibile accedere all’incentivo Conto Termico per la sostituzione dell’apparecchio raggiungendo fino al 65% del rimborso.

Vediamo insieme le caratteristiche tecniche, il montaggio e la manutenzione della canna fumaria.

Funzionamento e manutenzione

Come ogni inizio e fine stagione ci raccomandiamo con i nostri clienti di occuparsi della manutenzione della stufa a pellet, per garantire un corretto funzionamento dell’apparecchio e il suo mantenimento in buono stato.

La manutenzione prevede il controllo di ogni singola parte della stufa, dalla sonda, agli ingranaggi, alla resistenza, fino ad arrivare alle parti più esterne che riguardano le tubature per i fumi scarico.

Prima di montare i tubi della stufa a pellet e bene sapere infatti che l’installazione delle tubature comprende tutto il percorso della canna fumaria, quindi:

  • il condotto, che va dalla camera di combustione alla canna fumaria;
  • la canna, che si sviluppa verso l’alto;
  • il comignolo, parte terminale della canna che espelle i fumi all’esterno.

Affinché la stufa si mantenga in buono stato è necessario che il sistema di scarico dei fumi garantisca il tiraggio e che tutto il percorso della canna fumaria sia pulito e libero da polvere, fuliggine e incrostazioni. In questo modo si eviteranno possibili rischi di ritorno dei fumi o di incendio.

La scelta dei materiali

Come si è detto nell’introduzione è necessario stare attenti ai materiali utilizzati per rispettare le norme. Oggi le canne fumarie devono possedere determinate caratteristiche per essere approvate e certificate UNI EN 1856, quali:

  • tubi coibentati in acciaio inox rigido, resistenti e efficace;
  • tubature in acciaio inox flessibile, altrettanto efficienti, ma con un breve tempo di funzionamento tra una manutenzione e l’altra;
  • tubature in acciaio rivestito in rame, esteticamente ricercati e funzionali.

In generale si consigliano dei tubi con sezione circolare, ma al momento dell’acquisto della stufa la scelta delle tubature verrà indicata dal produttore o rivenditore dell’apparecchio, tenendo in considerazione:

  • le dimensioni del diametro;
  • metri e il numero di curve o deviazioni consentite;
  • tiraggio della canna;
  • resistenza alle alte temperature;
  • praticità di montaggio e smontaggio per la manutenzione.

Il montaggio

Una volta scelti tutti i materiali a norma e secondo gli standard di sicurezza, si può passare al montaggio.

La fase di prima installazione è la più delicata, per questo consigliamo la presenza di un tecnico esperto che possa certificare il corretto funzionamento della canna fumaria con le dovute precauzioni per la sicurezza degli abitanti della casa.

Nel caso ci si voglia prendere questa responsabilità si può procedere all’installazione dei tubi a partire dal bocchettone della stufa, posizionato diversamente per ogni modello sul pannello posteriore. Unendo i tubi l’uno con l’altro si dovrà arrivare fino al foro predisposto per l’uscita del fumo o il prosieguo della canna fumaria.

Meno tubi verranno utilizzati più sarà facile la manutenzione. A seconda dei tubi scelti è possibile unirli tramite fascette metalliche a chiave fissa o a incastro; è bene assicurarsi che queste siano ben strette per evitare la fuoriuscita di fumi.

Come prevenire la condensa e l’accumulo di fuliggine

Durante la fase di accensione e spegnimento della stufa nelle tubature si crea la condensa per via della bassa temperatura dei fumi. In questi casi quando si cambia la direzione del tubo è consigliabile utilizzare un tubo a T che permette l’accumulo del vapore sul tappo lasciando libera la via di fuga per il fumo.

Questa condizione si verifica anche in presenza di un otturazione delle tubature. Talvolta nei tratti in cui i tubi sono posizionati in orizzontale col tempo tende ad accumularsi la fuliggine e causare la creazione di condensa; per questo sono stati creati dei tubi a gomito con delle apposite finestrelle per l’ispezione dei condotti, in modo da rendere più facile la manutenzione dell’impianto di scarico.

Come montare il comignolo

La parte terminale della canna fumaria dovrà raggiungere il tetto e superarlo, evitando l’inquinamento per le case accanto. Se i vicini si trovano a una distanza inferiore ai 5 metri e superano in altezza la vostra abitazione, è bene sollevare il comignolo fino a superare l’altezza della casa accanto per evitare condizioni spiacevoli.

In questi casi, per tenere salde le tubature in caso di forte vento, si può acquistare e installare un collare per tiranti così da aggrappare il tubo alla superficie del tetto.

La fase di collaudo

Anche qualora tu fossi in grado di realizzare autonomamente la canna fumaria è comunque necessario l’intervento di un tecnico specializzato che possa confermare l’idoneità dell’ambiente e il corretto funzionamento dello scarico dei fumi.

La fase di collaudo infatti prevede il rilascio della documentazione di conformità da parte del tecnico a seguito del controllo del tiraggio, la corretta espulsione dei fumi e la disposizione della stufa nel locale di destinazione.

Biocalor segue il cliente dalla scelta della stufa a pellet fino all’installazione e all’assistenza in garanzia e fuori, anche nella fase di manutenzione.

Written by Biocalor