Febbraio 19, 2020 Caldaie a pellet Nessun commento

La regolazione della caldaia non è uguale per tutti i modelli, inoltre dipende da alcuni fattori, in particolare:

  • l’impianto di riscaldamento;
  • il tipo di caldaia;
  • i metri quadri da riscaldare;
  • il riscaldamento o meno dell’acqua sanitaria;
  • la temperatura di partenza esterna alla casa;
  • i termostati.

Una volta considerate tutte le condizioni è più semplice capire a quanti gradi impostare la caldaia e riscaldare al meglio l’abitazione. Vediamo come.

Tipologia di caldaia e di riscaldamento

Tra i fattori indicati in precedenza la caldaia e l’impianto dettano le regole per l’impostazione dei gradi del sistema di riscaldamento.

Per questo con una caldaia tradizionale è consigliabile non scendere sotto una certa temperatura per evitare la formazione della condensa, in quanto non essendo progettata per questo potrebbe causare dei problemi all’impianto.

Mentre le caldaie a condensazione, come la CP30 plus Pasian o la Tekna Girolami, sono dotate di un sistema automatico che regola la temperatura in base a quella percepita da una sonda esterna. In questo tipo di apparecchio è possibile impostare solo la temperatura massima.

Inoltre se si hanno dei termosifoni in ghisa questi scaldano meno velocemente rispetto ai modelli in alluminio o acciaio, dunque la trasmissione del calore all’ambiente avrà diverse modalità. Il termostato o il cronotermostato giocano un ruolo fondamentale nell’efficientamento della casa.

Come regolare la caldaia

Come abbiamo detto non esiste un’unica risposta a questa domanda, perciò cerchiamo di illustrare tutte le opzioni possibili.

Innanzitutto è importante tenere a mente che il termostato ha una temperatura diversa dalla caldaia; tramite il termostato si regola la temperatura degli ambienti, mentre la temperatura della caldaia è regolabile solo dall’apparecchio.

Inoltre non bisogna dimenticare che la qualità del pellet e le modalità di conservazione dei sacchi incidono sul rendimento della caldaia.

Caldaia tradizionale

Per evitare la formazione di condense in questa tipologia di apparecchiatura è bene tenere la temperatura sotto i 60° in modo da mantenere la caldaia nelle condizioni ottimali al funzionamento il più a lungo possibile.

Se invece alla temperatura suggerita non funziona come dovrebbe è consigliabile sostituire la caldaia con una di nuova generazione; facendo la richiesta di Conto Termico si può arrivare fino al 65% di rimborso sulle spese totali.

Caldaia a condensazione

Per il riscaldamento di un grande ambiente è buona norma impostare la temperatura tra i 60° e i 70° nel caso di un impianto collegato ai radiatori e tra i 25°C e i 35°C per gli impianti a pavimento.

In generale questa tipologia di caldaia funziona bene anche a temperature inferiori in quanto è dotata di una tecnologia che le permette di sfruttare meglio il calore recuperato dai gas di scarico. Invece oltre i 70° invece si avrebbe un inutile spreco di energia e l’aumento dei consumi.

Collegamento all’acqua sanitaria

Per l’acqua calda sanitaria è consigliabile mantenere una temperatura intorno ai 50° (tra i 45°C e i 55°C), in questo modo si ha in partenza una temperatura ideale per la doccia senza dover miscelare con l’acqua fredda e evitare lo sperpero di energia.

Consigli

Ricapitolando vediamo alcuni consigli utili per gestire meglio l’impostazione dei gradi della temperatura della caldaia:

  • nei mesi invernali è consigliabile mantenere il termostato tra i 20° e i 22° in modo da non sovra caricare la caldaia e avere una temperatura costante in casa;
  • evitare di superare i 55° per l’acqua sanitaria in modo che non si crei il calcare nelle tubature;
  • in pieno inverno non superare i 75° per il riscaldamento;
  • nelle mezze stagioni puoi mantenere una temperatura più bassa a 50-60°.

Vantaggi

I vantaggi di avere una caldaia collegata a un termostato sono tanti, ma il più importante è il risparmio dei consumi fino al 20%.

Infatti per riscaldare un ambiente freddo da 5° a 20° richiede un consumo molto alto, ma se si ha un termostato che regola l’erogazione dell’acqua in base alla temperatura percepita dalla sonda riscaldare un ambiente già caldo costa meno.

In generale è bene aumentare la temperatura interna gradualmente senza far lavorare troppo il bruciatore. Infatti se questo lavorasse al massimo si avrebbe una dispersione dei fumi e uno scambio termico eccessivo nelle tubature per via dell’elevata temperatura dei termosifoni.

Written by Biocalor