I resistori sono componenti passivi, spesso chiamati in modo errato “resistenze“.

Infatti le parole resistore e resistenza hanno due significati diversi:

  • il resistore è il componente elettrico;
  • la resistenza è la sua proprietà fisica di opporre resistenza.

I resistori hanno il compito di limitare la corrente elettrica che gli passa attraverso. La capacità frenante viene espressa in una scala di valore detta ohm (unità di misura) indicata con la lettera greca omega (Ω).

Tipologie di resistore

Esistono due macro categorie di resistore, quella ideale e quella reale.

Il resistore ideale è una rete elettrica passiva che mantiene una resistenza elettrica costante partendo dai valori della tensione e della corrente; essa risponde alla legge di Ohm.

Il resistore reale invece è caratterizzato dal valore della sua resistenza elettrica e dalla massima potenza che può dissipare senza distruggersi; quindi tiene conto sia dei valori in ohm che di quelli espressi in watt.

Le sottocategorie dei resistori applicati a circuiti elettronici si suddividono in:

  • resistori fissi, come quello di accensione della stufa a pellet;
  • resistori SMD, componente principale dei LED;
  • resistori custom, personalizzati per funzioni specifiche;
  • resistori variabili, come i termo resistori (sonde di temperatura) e foto-resistori.

Il principale utilizzo di questo tipo di resistenze è quello di convertire la corrente elettrica in calore (effetto Joule) all’interno di circuiti elettronici; l’asciugacapelli, il forno e il più comune bollitore ne sono un esempio pratico.

Com’è fatto il resistore della stufa

Le resistenze di ultima generazione sono realizzate in carbonio, metallo o pellicola con ossido di metallo avvolta a elica da un materiale isolante. La maggior parte dei resistori ha una composizione di film in carbonio o film metallico a coprirlo ulteriormente; più è avvolto, maggiore sarà la sua resistenza.

Le resistenze a foro passante si distinguono dalle altre per essere a filo o in lamina metallica super-sottile; questa caratteristica differenziante le rende solitamente più costose in quanto gli conferisce una potenza superiore.

Le resistenze SMD sono di solito in film o più sottili; quelle con film sono generalmente più economiche, mentre quelle sottili risultano più precise.

Come funziona la resistenza della stufa

La resistenza della stufa, anche detta candeletta di avvio, ha il solo compito di dare il via alla combustione del pellet; una volta raggiunta la sua temperatura massima il pellet che si trova a contatto con essa prenderà fuoco inevitabilmente.

Una volta avviata la combustione la candeletta si disattiva fino al successivo avvio e la combustione prosegue in maniera automatica.

Manutenzione e sostituzione

La potenza della candeletta di accensione incide in maniera importante sul consumo della stufa.

Se questa si dovesse logorare o ci fosse un malfunzionamento il primo sintomo potrebbe essere la mancata accensione della stufa.

Infatti se la resistenza non dovesse mai raggiungere la temperatura necessaria alla combustione, la candeletta continuerebbe a persistere nel suo stato di avviamento senza mai diventare abbastanza calda per bruciare il pellet e avviare la stufa; questo stato causerebbe un consumo di energia elettrica oltre il normale.

Per questo è importante fare un’adeguata manutenzione della stufa mettendo attenzione nella pulizia e lubrificazione dei meccanismi. Nell’eventualità si dovesse cambiare la resistenza è importante affidarsi alle mani esperte di un nostro tecnico professionista che si prenda cura dell’apparecchiatura utilizzando pezzi di ricambio di qualità.

Written by Biocalor