Novembre 13, 2019 Caldaie a pellet Nessun commento

La caldaia a biomassa come la caldaia a legna viene utilizzata per il riscaldamento domestico e spesso anche per riscaldare l’acqua sanitaria; per capire come regolarla prima dobbiamo capire come funziona.

Funzionamento

Il principio di combustione sta alla base del funzionamento dell’apparecchio; questo avviene a prescindere dal tipo di combustibile per via della presenza di ossigeno, sia essa una caldaia a legna, una caldaia a cippato o una caldaia a pellet.

Questo gas entra all’interno della camera di combustione in due fasi separate. In base alla quantità di aria che si lascia entrare nella stufa si avrà una minore o maggiore quantità di calore prodotto dalla combustione; le si distingue in aria primaria e secondaria.

L’aria primaria viene immessa nella camera di combustione in modo naturale (sfruttando le correnti d’aria con la canna fumaria) o con ventilazione forzata. Arrivando dritta in prossimità della griglia permette un’immediata accensione del materiale combustivo; questo processo nelle caldaie a biomassa è chiamato “gassificazione”, in quanto con la combustione si sviluppano gas naturali quali idrogeno e monossido di carbonio.

Nella fase successiva entra in gioco l’aria secondaria che ha il compito di convogliare questi gas al braciere, in questo modo si incrementa la combustione e non si disperdono i gas nell’aria.

Fattori principali

I fattori fondamentali per una combustione efficiente e meno impattante sull’ambiente sono:

  • aria, nella corretta quantità permette di sfruttare a pieno il potenziale calorico della stufa senza produrre energia in eccesso (questo diminuirebbe le prestazioni dell’apparecchio);
  • elevata temperatura e forte turbolenza nella camera di combustione;
  • gas caldi, permanenti nella camera di combustione fino al completamento delle reazioni termochimiche per avere una combustione completa.

Avendo una caldaia a biomassa si è agevolati a una maggiore potenza calorica anche nel momento in cui la corrente viene a mancare, in quanto la legna o il cippato trattengono il calore più a lungo rispetto ai combustibili liquidi delle caldaie a gasolio che, contrariamente a quelli solidi, si raffreddano velocemente.

Nell’eventualità in cui si decidesse di utilizzare la caldaia per riscaldare anche l’acqua sanitaria, l’innalzamento della temperatura nella camera di combustione potrebbe essere pericolosa. Infatti, nel caso in cui l’acqua superi i 100° C di ebollizione, si verrebbe a causare l’evaporazione del liquido e quindi l’aumento di pressione nell’impianto; perciò al momento della scelta di una caldaia a pellet è bene informarsi su un adeguato dispositivo di sicurezza per prevenire le situazioni di pericolo.

Tecnologie

I modelli più recenti, ormai automatizzati, presentano sistemi di regolazione computerizzata e arrivano a rendimenti termici oltre il 90%. Tra le innovazioni tecnologiche più importanti vi è la regolazione dell’aria di combustione in base alla richiesta di ossigeno, misurato nei fumi con una sonda dedicata, detta sonda lambda.

Tramite questa sonda è possibile misurare e controllare ogni secondo l’ossigeno residuo del gas di scarico e regolare in tempo reale l’aria primaria e secondaria per un funzionamento ottimale.

Ottimi esempi di queste apparecchiature innovative sono la caldaia a pellet Termo Rodi Karmek One e la caldaia a biomassa (legna e pellet) Biomatic Girolami.

Incentivi d’acquisto

Nel caso in cui si possieda una caldaia a gas o gasolio è possibile sostituirla con una nuova accedendo al rimborso del conto termico per il 65% del valore del prodotto. La pratica è valida per qualsiasi sostituzione con strumentazioni di ultima generazione certificate che rispettino le recenti norme sull’ambiente.

Written by Biocalor