Ora che conosci che cos’è la biomassa e quali sono i suoi vantaggi, potresti iniziare a pensare all’acquisto di una caldaia a pellet.

Quando si sceglie una caldaia a pellet, bisogna tenere in considerazione diversi elementi per scegliere la caldaia più adatta per la propria abitazione anche in virtù del fatto che potrà servire anche per la produzione di acqua calda e non solo per il riscaldamento della propria abitazione.

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Costi

I costi per l’acquisto di una caldaia a pellet sono variabili in base alla tipologia e all’impianto scelti. Il prezzo medio varia dai 4.000€ ai 5.500€ comprese le spese di installazione.

I fattori che influiscono sul prezzo sono diversi, come per esempio la sua potenza termica e la superficie totale da riscaldare, oltre che da meno importanti scelte estetiche. Ovviamente ciò che consigliamo noi è quello di far fare sempre un sopralluogo così da farvi consigliere da degli esperti la soluzione ottimale per il vostro caso.

Questi sono esattamente gli elementi che influiscono sul prezzo:

  • la modalità di caricamento del pellet, che può essere automatica o manuale;
  • la sua integrazione con un impianto solare termico;
  • la pulizia completamente automatica dell’interno, compreso il contenitori delle ceneri;c
  • controllo della gestione in remoto attraverso lo smartphone;
  • forma compatta.

Le caldaie hanno diversi tipi di caricamento e anche questo influisce sul prezzo:

  • caricamento con coclea flessibile;
  • caricamento con coclea flessibile e sistema a caduta;
  • coclea flessibile con sistema di trasferimento;
  • caricamento con coclea flessibile da un silos a sacco;
  • caricamento con aspirazione e contenitore per aspirazione;
  • caricamento con aspirazione da un silos a sacco;
  • caricamento deposito con aspirazione da una vasca interrato.

Pellet

L’offerta di pellet sul mercato è davvero vasta e diversificata. Prima di tutto vogliamo consigliarti di non orientarti sul prezzo perché nonostante possa sembrarti un’ottimo modo di risparmio, può non essere totalmente salutare per la caldaia.

L’elemento al quale devi fare attenzione è l’etichetta. Qui è riportato il tipo di legno, meglio se è faggio o abete. Questi hanno caratteristiche diverse ma sono entrambi ottimi e con un grande potere calorifico.

C’è però una condizione necessaria, il pellet deve essere fatto con legno vergine che ha subito trattamenti esclusivamente meccanici, non deve contenere composti chimici come vernici o colle che risulterebbero nocivi con la combustione.

Il potere calorifico è l’energia che si ricava dalla combustione di una data massa di combustibile. Ciò significa che più alta è la cifra riportata sull’etichetta, migliore è la qualità del pellet e maggiori sarò il suo potere calorifero.

Un pellet con un buon potere calorifico dovrebbe avere dei valori compresi fra 4,5 e 4,8 kWh/kg (16,5– 17,2 MJ/kg), oppure valori alti come 5,2 kWh/kg (19 MJ/kg) che si riferiscono al pellet senza acqua.

Detrazioni fiscali

Se dovessi decidere di acquistare una caldaia a pellet puoi usufruire del Conto Termico 2.0, l’incentivo erogato dal GSE (Gestore Servizi Energetici). La comunità europea ha stanziato fondi per la sostituzione di generatori obsoleti ed inquinanti.

Infatti è previsto un contributo fino al 65% per la sostituzione della caldaia con impianti a biomassa o con sistemi di termoregolazione ad alta efficienza. Il bonus può variare in base alla zona climatica individuate dal GSE e in base alla classe della caldaia a condensazione.

Written by Biocalor